ALBUM di FAMIGLIA
30 immagini di Paliano (1/6)

 

FOTO 1: I BASTIONI, 1930-33 circa. 

Questa fotografia, scattata da dove iniziava via Campo di Quarata (oggi via Porta Sabauda), è una delle ultime immagini dei Bastioni, detti "di Sant'Anna" nell'800. Erano una formidabile opera fortificata del '500 e furono demoliti all'inizio degli anni Trenta per far posto al nuovo edificio comunale di Paliano. All'epoca non si tenne granché conto del valore storico-architettonico che i Bastioni rappresentavano, né del fatto che era stato individuato un luogo per costruire il nuovo Municipio, è cioè il cosiddetto "Orto di Baciletto", in via Garibaldi, ma non se ne fece nulla. Dopo le demolizioni fu lasciato, per ricordo, un rudere sormontato da una colonna con sopra la lupa capitolina, dono del Governatore di Roma.

 

FOTO 2: PIAZZALE DEL LITTORIO, 1930-33 circa. 

Ancora i Bastioni di Paliano visti di fronte, e cioè dall'imbocco di via Cavour. Col tempo, cessata la sua funzione militare, essi furono adibiti ad orto e poi a giardino e per accedervi bisognava salire per le due rampe di scale, poste una di fronte all'altra, e che iniziavano dentro l'ingresso che si vede sulla sinistra della foto. Ai lati della fontana con i fasci littori si notano le lunghe aiuole ridimensionate negli anni '50. All'epoca in cui fu stampata questa cartolina la piazza si chiamava "del Littorio" (oggi piazza XVII Martiri), e sostituì la vecchia denominazione di piazza Margherita di Savoia. Note: Cartolina viaggiata con timbro Paliano 17.5.35 e bollo rosso Caius Julius Caesar. Destinatario e messaggio cancellati. Ediz. Bernola. F.to Tucci. Riproduz. da orig. propr. Turchetti A. Sul recto: Paliano (m. 475) Città Medioevale. Panorama incantevole, soggiorno climatico e di villeggiatura.

 

FOTO 3: IL PALAZZO DEL COMUNE, 1938-39. 

Nel 1938 fu completato e inaugurato il nuovo edificio comunale di Paliano, fortemente voluto dalle autorità locali dell'epoca nella spianata degli ex Bastioni, ottenuta abbattendo gli enormi blocchi di tufo con quintali di polvere nera. Questa foto, con veduta della parte posteriore del Comune non è un'immagine usuale, ma comunque interessante perché si notano, sulla destra, le colonnine con i vasi di fiori sopra, ricreate appositamente, che ornavano le mura dei vecchi Bastioni (vedi foto precedenti). In primo piano la scalinata che immetteva nel piazzale. Fino alla metà degli '60, alla base di queste scale, i "foretani" (abitanti delle campagne palianesi) lasciavano le loro scarpe infangate e mettevano quelle nuove prima di "entrare a Paliano". Poi quando se ne andavano le rimettevano, e riponevano quelle "buone" per la prossima volta.

 

FOTO 4: PIAZZA DELL'INDIPENDENZA. 1904-05 circa. 

Nel '600 questa piazza era detta "del macello" perché vi veniva macellato il bestiame bovino e ovino "...sano e non infetto, né sbranato dai lupi..." come diceva lo Statuto della Terra di Paliano. Ancora oggi il rione è conosciuto e chiamato, ma solo dagli anziani e da poche altre persone, "jo Maceglio". Nel linguaggio corrente questo luogo è "il Muretto". All'epoca della foto, nei locali di Porta Napoletana (sulla destra) c'era il Teatro Comunale, e durante il Ventennio la Casa del Fascio. Una volta si diceva che sulla facciata dell'Oratorio della SS. Annunziata, chiesa poi sconsacrata e oggi adibita a Sala parrocchiale (al centro della foto) vi fosse dipinta una meridiana solare. Forse proprio questa immagine documenta il momento stesso in cui essa fu coperta dalla tinteggiatura. Note: Riproduz. da collez. Privata di Rossi P. - Paliano.

 

FOTO 5: VIALE INDIPENDENZA E FONTANA NAVONE, 1904-05 circa. 

La foto da pendant a quella precedente, è un'altra visuale dello stesso luogo. Solo più tardi il viale sarà chiamato Umberto I, il re "buono" assassinato a Monza nel 1900 dall'anarchico Bresci. La fontana era invece detta "Navone" perché proprio grazie al commendator Giulio Navone, all'epoca Presidente del Consorzio idroelettrico Anagni-Paliano nonché Consigliere provinciale, Paliano ebbe, nell'ottobre 1904, l'acqua diretta e la corrente elettrica. Notare sulla sinistra le mura abbassate alla fine dell'800 e il palo che regge un piccolo lampioncino: è la prima illuminazione pubblica di Paliano. Note: Riproduz. da collez. Privata di Rossi P. - Paliano.

 

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