ALBUM di FAMIGLIA
30 immagini di Paliano (5/6)
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21: CORSO VITTORIO EMANUELE II, 1925 circa. .
Il
fotografo diede una nota di colore a questa cartolina immortalando
anche Pietro Proietti (detto Scioscione) all'epoca spazzino
e banditore comunale.
L'ultimo banditore palianese fu Fernando Turella (detto
'Ngrifeglio) che smise l'attività nel 1972, lasciando
la sua trombetta al sig. Paolo Ippoliti.
I luoghi dove a Paliano "se jettéa jo banno"
erano principalmente piazza Roma (attualmente piazza Pertini),
l'incrocio di via del Forte con via del Carmine e via Cesare
Battisti, piazzetta del Carmine, l'incrocio di via Zancati
con via Moele Tosi, vicolo del Baluardo ecc.
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22: LA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI PALIANO, 1930
circa.
Costruito
forse su un preesistente edificio destinato a sede della
Comunità, del Priore, degli uffici di Giustizia e
delle carcerette, il vecchio palazzo del Comune di piazza
del Plebiscito (in seguito piazza Roma, ora piazza Pertini)
ospitò, dopo il 1938, la Pretura Mandamentale, che
fino a quel periodo era sistemata in Corso Vittorio Emanuele
II all'attuale civico n.18.
La sala consiliare fu quindi adibita a sala delle udienze,
e la porta che si vede sulla destra era dell'ufficio del
Pretore. Attualmente la sala ospita di nuovo il Consiglio
Comunale.
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23: L'INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO AI CADUTI, 16
novembre 1930.
Alla
presenza delle autorità locali e provinciali, del
segretario della Federazione fascista Bergamaschi, delle
Associazioni palianesi, degli alunni delle Scuole elementari
e di un folto pubblico, il Vescovo di Segni mons. De Santis
impartisce la solenne benedizione al monumento ai Caduti
della guerra del 1915-18, con il picchetto della MVSN che
presenta le armi. Il monumento, progettato dall'architetto
Cametti, fu costruito nell'area del Bersaglio, un rivellino
dove nel '600 erano piazzate le artiglierie dette tromboni
(da qui il nome vicolo del Trombone). Notare sulla sinistra
della foto, in alto, l'imponente mole del bastione, che
sarà demolito qualche anno più tardi.
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24: L'INAUGURAZIONE DELLE SCUOLE ELEMENTARI, 5 giugno
1932.
Nel
palco allestito per l'occasione in via Scala del Forte il
Podestà di Paliano Gallieno Giuliani, attorniato
da personalità locali e non, tra cui il Vescovo De
Santis e l'ing. Pacitti, da ufficiali della MVSN e dalle
autorità scolastiche, pronuncia il discorso di rito.
L'edificio in questione è la vecchia caserma pontificia
M. Colonna, poi passata all'Esercito italiano e adibita,
infine, a Scuola elementare. A Paliano, prima di allora,
non c'era un'unica costruzione scolastica, e le lezioni
tenute dai vari maestri Valeriani, Vanadia, Maliziotti,
De Pedys, Pede ecc. si svolgevano in luoghi concessi da
privati o in abitazioni, come ad es. all'ultimo piano del
palazzo Navone. Note Foto dei f.lli D'Amico, via S.Claudio
87, Roma. Stampa su carta Agfa-Brovira. Riproduz. da orig.
collez. priv. di Pacciani A. - Paliano.
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25: L'INAUGURAZIONE DEL PALAZZO COMUNALE, 5 agosto
1933.
In
occasione delle celebrazioni per il Tricentenario della
traslazione della Madonna di Zancati, che si tennero a Paliano
dal 2 al 7 agosto 1933, fu inaugurata la nuova residenza
municipale, restaurata e modificata nell'aspetto esterno.
Pavesata a festa, essa fu benedetta dal Vescovo di Palestrina
card. Sincero alle ore 17,30 circa. Alle 17,44 (come dimostra
l'orologio della torretta) il Vescovo parlò al popolo
dal palco allestito, dopo la consegna della bandiera alla
MVSN di Paliano da parte della signora Celeste Forentini-Giuliani.
Note Foto Vedo - Roma, via di Pietra 87. Carta e lastre
Tensi. Riproduz. da orig. collez. priv. di Pacciani A. -
Paliano.
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