|
LA COLLEGIATA DI SANT'ANDREA |
Storia di Paliano >
Luoghi Sacri > Collegiata S.Andrea
pag 5 di 5
...
La Cappella è ornata da numerose decorazioni a stucco e
affreschi, con motivi araldici delle famiglie Colonna e Tomacelli.
L'edicola a parete che accoglie
l'immagine è costituita da due colonne doriche in stucco
dorato, su alto piedistallo, poggianti sul ripiano, al cui centro
vi è il tabernacolo. Le colonne sorreggono una trabeazione
anch'essa dorata e decorata da motivi di ovoli e palmette.
L'affresco
della Vergine di Zancati è costituito da un trittico comprendente
la Madonna in trono con il Bambino in braccio e vicino due volti
di angeli. Sopra la figura della Vergine, inserito in un clipeo,
vi è raffigurato l'agnello mistico. Ai lati della nicchia
vi sono due figure di santi: a destra quella di S. Giovanni Battista,
che reca nelle mani l'insegna "Ecce Agnus Dei"; in alto,
sopra la figura del Santo vi è raffigurato il simbolo solare
con la scritta JHS: emblema di Cristo adottato da San Bernardino
da Siena dal 1417 e diffuso poi in tutta Italia. A sinistra, la
figura di San Francesco; con le due mani sorregge un libro aperto
su cui si legge: "Ecce enim stigmata Domini Nostri Jesus
Christi in corpore meo". Contrariamente alla tradizione qui
è senza barba.
La Vergine è adagiata su un cuscino; ha il capo scoperto
ed i capelli acconciati con un nastro di perline. II Bambino invece
ha la mano destra levata nell'atto di benedire e con la sinistra
sorregge il globo terrestre su cui si leggono i nomi dei tre continenti
allora conosciuti: Asia, Europa, Africa.L'affresco, pur denotando
un certo arcaismo nell'impostazione, sembra non essere anteriore
alla seconda metà del quattrocento. Datazione comunque
anteriore alla scoperta dell'America, per l'assenza di questo
continente nella raffigurazione del globo terrestre.
Le lunette laterali, sotto il lucernario, accolgono due dipinti
raffiguranti "la fuga in Egitto" e il "sogno di
Giuseppe"; attribuiti al pittore reatino Vincenzo Manenti
(1600-1674) o alla sua bottega. I due episodi, denotano una particolare
accentuazione lirica della trattazione, legata a modelli di ispirazione
classicista e si rifanno a moduli narrativi e descrittivi già
utilizzati dal Manenti in alcuni cicli pittorici, realizzati in
altre località. Ai lati dell'altare sono collocati due
dipinti del pittore serronese 1. Tirinellì del 1855; sulla
parete sinistra la tela raffigurante "l'Annunciazione";
sulla parete destra "l'Assunzione della Vergine".
+ L'organo
Caterinozzi
+ Bibliografia
& Fonti di Archivio
|