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Disfida di Barletta > Moele Tosi
| Dal libro "AUTORI
DI STORIA PALIANESE " edito dalla Laugi Art Paliano
nel 1998 (ristampa del testo originale di Don Giuseppe Bizzarri
"LA CITTA' DI PALIANO, IL CASTELLO DI ZANCATI..."
- 1915) da pag. 47 a pag. 50)... |
cittadini palianesi illustri
MOELE DE PALIANO o MICHELE TOSI, il quale con Giovan da Roma
o Bracalone di Genazzano, fu uno di quei tredici campioni che
per l'onore d'Italia sostennero il famoso duello o Disfida di
Barletta. Il PETRINI, nella sua opera Memorie Prenestine scrive
che al suo tempo ancora viveva
in Paliano la famiglia Tosi (1800), la quale si è estinta
circa 70 anni fa. Sappiamo che la città di Troia vorrebbe
strapparci questo eroe, ma per quanto abbiamo letto di ragioni
e di pretesi documenti, non ci è riuscito a persuaderci
della cittadinanza trojana del Tosi.
La questione dell'origine di Moele è trattata egregiamente
dal Cap. F. ABIGNENTE nella sua opera: La disfida di Barletta
e i 13 campioni italiani. Egli nella prefazione a pag. 19, dice:
"Sapendo che nel
manoscritto (1) uno dei cavalieri della disfida figura come Miele
de Paliano di Troja, mentre nell'edizione dell'Anonimo da noi
posseduta è detto semplicemente Moele de Paliano, scrivemmo
immediatamente al Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli
(dove si conserva il manoscritto) chiedendogli se l'edizione di
Lazzaro Scoriggio, ivi esistente, concordasse colle altre in tal
particolare; e con l'usata cortesia ci fu risposto: "L'edizione
di LAZZARO SCORIGGIO della Historia del combattimento de' 13 italiani
etc. chiama il dodicesimo cavaliere italiano Moele da Paliano,
laddove il manoscritto di questa Biblioteca IX, c. 60, lo chiama
Miele de Paliano di Troja.
A me pare che il detto manoscritto in tutto il resto sia conforme
all'edizione Scoriggio e potrebbe perciò esser vera la
Sua supposizione che esso (il manoscritto) abbia l'intento di
sostenere le pretese della Città di Troja etc."
L'ABIGNENTE poi afferma che l'infedeltà del manoscritto
non è casuale ma voluta e maliziosa. Del resto solo nel
manoscritto e nel GUICCIARDINI si legge che il Moele sia di Troja.
Il GIOVIO e il CANTALICIO lo dicono originario della Toscana (ciò
non farebbe meraviglia perché tra i vassalli dei Colonnesi
vi erano dei Toscani. Difatti nell'Arch. Colonna Perg. XXII, 30
al 29 Dec. 1567 leggiamo di una donazione di una casa e di una
vigna in Paliano da parte di Marcantonio Colonna ai figli di Gio.
Marco da Pisa, detto il Moretto, già suo trombettiere).
NOTAR GIACOMO e A. SUMMONTE seguiti dal GREGOROVIUS lo dicono
di Paliano. Ora dato pure che Moele fosse originario dell'Etruria,
non potrà mai distruggersi la certezza che egli visse in
Paliano ove era a servizio della famiglia Colonna, ne potrà
mai smentirsi che quel de Paliano dovesse significare la sua provenienza,
tanto più che Troja è solo registrata nel manoscritto
che, secondo lo stesso Bibliotecario di Napoli dove si conserva,
risale all'anno 1650-66, mentre l'edizione dell'Anonimo fatta
in Capua e che il manoscritto avrebbe copiata risale all'anno
1547. Come poi Moele de Paliano abbia assunto il cognome Tosi
non sappiamo, come non sappiamo l'origine del nome di Bracalone.
Ci dice anche il Damiani (BOSSI, Storia d'Italia, App. al Volume
XVII pagina 937) che "al Capoccio ed al Moele (Maele e Miale)
furono feriti i cavalli, laonde si diedero a combattere a piedi,
ed assistiti dagli altri cavalieri opposero valida resistenza".
Moele poi fu ferito gravemente alla gamba. A Paliano fu commemorato
il IV centenario della disfida di Barletta il 16 febbraio del
1903 ed in quell'occasione nella presunta casa di Moele, che è
situata nella cosiddetta Costa di S. Anna (Via Campo di Quarata),
il dott. Gizzi tenne al popolo accorso in gran numero, una forbita
ed erudita conferenza. Paliano ha dedicato a Moele Tosi una delle
strade della città.
| (1) II manoscritto di cui si parla, non è che una
copia dell'edizione dell'Anonimo che redasse la relazione
del combattimento, stampata in Capua nel 1547 e cioè
44 anni dopo l'avvenimento. L'Anonimo pare sia G. B. DAMIANI. |
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